Category: I nostri atleti

Davide Vito Stasi

Davide Vito Stasi
Molfetta (Bari)

Davide Vito Stasi è uno sciatore paralimpico di Obiettivo3. Nato nel 1982 in provincia di Barletta-Andria-Trani, vive ancora nella sua terra d’origine, dove lavora come elettricista. Nel 2007 è coinvolto in un grave incidente in motocicletta, in seguito al quale perde l’uso di un braccio. La sua carriera sportiva inizia poco dopo con il paraciclismo, disciplina in cui si distingue in più occasioni, ottenendo il quarto posto al campionato italiano del 2018 a Darfo Boario Terme.

Dopo i periodi di chiusura causati dalla pandemia entra in contatto con il progetto ObiettivoSci. Da subito Davide si appassiona a questa nuova avventura sulla neve e comincia gli allenamenti. Il suo carattere gioviale lo porta a diventare un punto di riferimento per i compagni di squadra, pur senza fargli trascurare l’aspetto agonistico. Davide, infatti, punta a crescere sempre di più per raggiungere i maggiori traguardi possibili.

Francesco Tomaselli

Francesco Tomaselli
Taranto

Francesco Tomaselli, classe 2002, è un arciere paralimpico originario di Taranto. Affetto da tetraparesi spastica sin dalla nascita, entra in contatto con il tiro con l’arco già in quinta elementare, grazie ad un progetto della sua scuola. Si affeziona così sin dall’infanzia alla disciplina che tutt’ora pratica e che lo ha portato a gareggiare nei campionati italiani giovanili già nel 2014 e a competere con i senior del 2019. Un percorso che l’ha fatto crescere non solo a livello sportivo ma anche dal punto di vista personale. Grazie allo sport Francesco si è potuto confrontare con le difficoltà quotidiane che derivano dalla disabilità, a prendere atto dei propri limiti e a voler spendersi per superarli passo dopo passo.

Nel 2021, su suggerimento del proprio allenatore, entra in contatto con Obiettivo3, dove viene selezionato per far parte della neonata squadra di tiro con l’arco. L’anno successivo è quello della sua esplosione, visto che a luglio vince la medaglia d’argento ai campionati italiani e il mese successivo conquista uno strepitoso quarto posto ai campionati europei. Una serie di risultati che gli danno grande fiducia nell’inseguire il sogno di partecipare ai prossimi Giochi paralimpici di Parigi 2024. Contemporaneamente continua il proprio percorso scolastico, che l’ha portato a trasferirsi a Milano per studiare ingegneria gestionale al Politecnico, con l’ambizione di lavorare nel settore delle consulenze assicurative.

Claudio Panciera

Claudio Panciera
Venezia

Claudio Panciera, classe 1976, è un atleta paralimpico originario di Mestre. Lo sport, specialmente quello estremo, è sempre stato nel suo dna. Da piccolo ha praticato nuoto, canottaggio e atletica a livello agonistico. A 39 anni un incidente stradale gli causa l’amputazione della gamba sinistra sotto il ginocchio e un lungo periodo di ricovero.

La ripartenza, anche dal punto di vista mentale, è molto faticosa ma a venirgli in soccorso, oltre alla compagna Milena, è lo sport. Vince e gareggia con canoa e wakeboard paralimpici. Grande appassionato di sport invernali, dal 2019 pratica il monosci. La passione per la neve cresce a dismisura e nel 2021 viene ingaggiato dal progetto ObiettivoSCI. Un passo fondamentale per riuscire a coronare il suo sogno, quello di partecipare alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Simone Carraro

Simone Carraro
Montebello Vicentino (Vi)

Simone Carraro, classe 1998, è un paraciclista di Montebello Vicentino. Figlio di una coppia di sportivi, per sua stessa ammissione impara prima a pattinare che a correre. A due anni sfreccia già con le rotelle sotto i piedi, poco dopo comincia a innamorarsi dello sport che lo accompagnerà a lungo: l’hockey su pista. È bravo Simone, al punto da esordire in Serie A1, a Bassano, poco più che adolescente. Contemporaneamente prosegue il percorso di studi diplomandosi come perito meccatronico, grazie anche a una tesina nella quale approfondisce il tema della Paralimpiadi e delle protesi necessarie alle persone disabili per praticare sport.

Quella stessa estate Simone (Bobbe per gli amici) è vittima di un incidente in piscina durante un torneo di splash volley. La diagnosi parla di tetraplegia, il ricovero ospedaliero è lunghissimo e termina solo il maggio successivo. Il ragazzo ha 19 anni e deve rimodellare totalmente la sua vita. Lo fa, partendo da un caposaldo: la passione enorme per lo sport. Simone resta nel mondo dell’hockey, curando la comunicazione del Montebello, società di Serie A1, grazie anche al suo hobby per la grafica. Dal punto di vista personale sceglie di cambiare disciplina, si avvicina all’handbike ed entra in contatto con Pierino Dainese. Il team manager di Obiettivo3 lo invita alla tappa padovana di Obiettivo Tricolore 2021, gli fa trovare una bici su misura e da quel giorno comincia la sua carriera paraciclistica che nel 2022 lo vede laurearsi campione regionale della categoria H1.

Ilaria Brugnoli

Ilaria Brugnoli
Reggio Emilia

Ilaria Brugnoli, classe 1987, è un’atleta paralimpica di Reggio Emilia. Laureata in lettere e filosofia all’Università di Bologna ha coccolato a lungo due grandi passioni: la corsa e la montagna. Le ha coccolate e spesso le ha unite in durissime ma suggestive corse in montagna. A queste vanno aggiunti gli hobby dello sci alpinismo e dell’arrampicata, che l’hanno portata a viaggiare non solo verso i vicini Appennini ma anche sulle Alpi. Tutto di corsa fino al 2016 quando inizia una salita molto dura. Alla fine dell’anno le arriva la prima diagnosi che le certifica alcuni problemi al sistema immunitario, alla quale seguiranno altre due diagnosi di malattie autoimmunitarie. Non abbandona mai lo sport, nemmeno dopo l’autunno del 2018 quando i suoi problemi di salute le causano una cecità quasi totale. Nel 2019, dopo la rottura di un menisco, comincia ad andare in bicicletta, si appassiona e macina chilometri anche in casa, sulla cyclette, durante la pandemia.

Uno più uno fa triathlon e subito dopo il lockdown comincia a muovere i primi passi nel mondo del triathlon paralimpico. Una scelta mai così azzeccata, visto che nel 2021 conquista la vittoria al circuito Ips di Paratriatlhon e nel 2022 il primo posto nel campionato italiano di duathlon a San Benedetto del Tronto e triathlon a Marina di Massa. Nel 2021 incontra Obiettivo3 al Bike Festival di Rimini, invia la propria candidatura e viene reclutata. Nel team di O3 inizia anche a gareggiare nel paraciclismo e in tandem con Giorgia Bonetti vince le gare di Marina Di Massa e Dueville 2022, che si sommano al successo ai Campionati italiani di paraduathlon. Grazie allo sport Ilaria riesce a sfogarsi totalmente, puntando sempre un traguardo alla volta. Traguardi che sono anche fuori dalle competizioni, visto che ha intenzione di prendersi un’altra laurea in biologia della nutrizione.

Sofia Forneris

Sofia Forneris
Verona

Sofia Forneris, classe 2004, è un’atleta paralimpica di Verona. È entrata a far parte di Obiettivo3 giovanissima, ancora minorenne, desiderosa di migliorare sempre di più le proprie prestazioni sportive. Ha sempre amato lo sport, fin quando da bambina giocava a pallavolo. L’ha fatto per sei anni, prima di virare sull’atletica. Ma il destino l’ha portata verso un’altra strada. A 13 anni le viene diagnosticato un tumore midollare che la costringe a cure molto impegnative e a un lungo periodo di ricovero. Sofia perde l’uso degli arti inferiori e deve cominciare una nuova vita con l’aiuto degli amici e della famiglia.

Si iscrive al liceo artistico e nel 2019 inizia a praticare il tiro con l’arco, arrivando presto nel giro della nazionale paralimpica. Contemporaneamente si pone l’obiettivo di diventare sempre più autonoma e pian piano riesce a prendere i mezzi pubblici da sola e andare a scuola senza bisogno di essere accompagnata. Nel 2021, su spinta della mamma, decide di abbracciare anche le discipline invernali e viene reclutata dal progetto ObiettivoSci. Un altro passo verso una formazione sportiva completa che va ad aggiungersi alle altre sue passioni, disegno e lettura.

Alessia Polita

Alessia Polita
Jesi (An)

Alessia Polita, classe 1985, è una paraciclista marchigiana originaria di Jesi. La passione per la velocità e le due ruote è sempre stata nel suo dna e in quello della sua famiglia. Nonostante qualche resistenza iniziale, soprattutto da parte della mamma, Alessia segue le orme del fratello Alessandro (di un anno più grande) e comincia a gareggiare nelle categorie motociclistiche. Sale in sella per la prima volta a 16 anni e non scende più. È brava, ha un grande talento e inizia a farsi largo raccogliendo svariati successi. Nel 2005 il primo grande trionfo quando si laurea campionessa europea femminile STK 600. Quindi, la conquista di due titoli italiani consecutivi, sempre nella categoria STK 600, nel 2008 e nel 2009.

Il giorno che le cambia la vita è il 13 giugno del 2013. È un sabato mattina, ultimo turno di qualifiche prima della gara della domenica. Sul circuito di Misano Adriatico, Alessia sta imboccando la curva 16 quando perde il controllo della moto e viene scaraventata a terra. La giovane pilota si procura una lesione midollare che le causa la paralisi degli arti inferiori. La riabilitazione è molto lunga, per Alessia lo choc è tremendo ed è difficile maturare la consapevolezza di dover abbracciare un nuovo percorso. Pian piano, però, decide di rimettersi in moto, anche attraverso lo sport. Dopo qualche anno, si infila su un monosci e torna ad assaporare il brivido della velocità, seppur sulla neve. Un brivido che, dopo qualche tentennamento iniziale, ritrova anche sull’handbike. Nel 2022 si mette in contatto con Pierino Dainese, team manager di Obiettivo3, che la convince a dedicarsi al paraciclismo. Lei accetta, cominciando una nuova avventura che l’ha vista portare nella sua terra il testimone di Obiettivo Tricolore. Primo passo di una carriera tutta da scrivere.

Samuele Celegato

Samuele Celegato
Santa Giustina in Colle (Pd)

Samuele Celegato, classe 1983, è un paraciclista di Santa Giustina in Colle in provincia di Padova. A differenza di tantissimi altri atleti paralimpici, Samuele non è nato con la passione per lo sport praticato. Anzi, da bambino non è mai stato un grande sportivo, preferendo concentrarsi sull’hobby delle lavorazioni meccaniche e delle costruzioni manuali. Un’attività che crescendo è diventata anche il suo lavoro, visto che da anni è impiagato come operaio metalmeccanico.

Poco dopo i 30 anni inizia ad accusare qualche problema fisico, si sente le gambe stanche, non sta bene. È da quei momenti che comincia un lungo periodo buio fatto di visite, ricoveri e analisi che non portano da nessuna parte. Samuele non riesce a trovare una spiegazione al suo malessere, dagli esami sembra star bene, ma non è così. Finché, un giorno del 2018, una neurologa riesce finalmente a fornirgli una diagnosi esatta: sclerosi multipla.

Una batosta che il ragazzo dell’alta padovana accoglie quasi come un sollievo, dopo il lungo periodo di caos e incertezza. Restando fedele al suo spirito positivo e sempre ottimista. La malattia lo sprona a concentrarsi maggiormente su di sé, ad allentare un po’ la morsa del lavoro, a condividere il percorso con la moglie Marica e la figlia Dafne. Scopre così anche il fascino della bicicletta. Durante il lockdown viene a contatto con il gruppo degli sclerobikers che lo convincono a inviare la propria candidatura a Obiettivo3. Una volta entrato nel progetto comincia a pedalare sempre di più, con la voglia di competere in primis con sè stesso, per affrontare a testa alta la malattia e combatterla grazie allo sport.

Matteo Pieropan

Matteo Pieropan
Arzignano (Vi)

Matteo Pieropan, classe 1998, è un atleta paralimpico di Arzignano in provincia di Vicenza. Si appassiona allo sport in età precoce e come tanti coetanei inizia a giocare a calcio, virando poi verso il nuoto e anche le arti marziali miste. Ama sperimentare diverse discipline e allo stesso tempo non tralascia gli studi, diplomandosi al liceo scientifico. Dopo la maturità la decisione di arruolarsi all’Accademia militare a Modena. Ma prima di finire il percorso si imbatte in un grave incidente. Il 21 giugno 2020, un tuffo in piscina mentre è in compagnia di amici gli causa una tetraplegia incompleta. Il ricovero e la riabilitazione sono molto lunghi e viene dimesso soltanto dopo 8 mesi, nel febbraio successivo.

Ma qual è la prima cosa che fa dopo essere uscito dall’ospedale? Corre in montagna e prova lo sci di fondo paralimpico. È soltanto l’inizio di una nuova vita che mette ancora una volta lo sport al centro di tutto. Matteo prova l’atletica, poi conosce Pierino Dainese e decide di allenarsi con l’handbike e disputare le prime gare. Contemporaneamente entra in Obiettivo3 e comincia a far parte anche del progetto ObiettivoSci. Il suo desiderio è quello di portare avanti entrambe le discipline, sia lo sci che il paraciclismo. Costretto ad abbandonare l’Accademia militare si iscrive al corso di laurea in scienze motorie e riprende in mano, seppur saltuariamente, anche un vecchio amore con la batteria. Con la voglia di superare tutti gli ostacoli senza mai perdere il sorriso che lo contraddistingue.

Giacomo Perfigli

Giacomo Perfigli
Fivizzano (Massa Carrara)

Giacomo Perfigli, classe 1984, è un tennista paralimpico di Fivizzano in provincia di Massa Carrara. Comincia a praticare sport fin da bambino, prima il calcio quindi in palestra il judo, disciplina che lo appassiona molto. A 17 anni, mentre frequenta la quarta superiore, un incidente in moto gli causa una paraplegia. Dopo la riabilitazione prende il diploma e riparte verso la sua nuova vita, abbracciando presto lo sport. Comincia con il tiro con l’arco, prova il tennis tavolo e inizia ad amare anche le immersioni subacquee, per scacciare la paura dell’acqua. Lo sport è il veicolo migliore per allenare il fisico e anche la mente, uno stimolo unico che Giacomo utilizza per migliorare sé stesso giorno dopo giorno.

È proprio con questo spirito che nel 2019 inizia a praticare il wheelchair tennis. Batte i primi colpi a Livorno, poi si trasferisce al Gruppo Sportivo Unità Spinale di Firenze, dove conosce Obiettivo3, decide di candidarsi e viene reclutato dal progetto tennis che lo porta ad allenarsi a Pistoia. Impiegato nell’azienda sanitaria di Massa, è fidanzato con Beatrice, ama la lettura e correre con i quad.

Giacomo Perfigli

Giacomo Perfigli
Fivizzano (Massa Carrara)

Giacomo Perfigli, classe 1984, è un tennista paralimpico di Fivizzano in provincia di Massa Carrara. Comincia a praticare sport fin da bambino, prima il calcio quindi in palestra il judo, disciplina che lo appassiona molto. A 17 anni, mentre frequenta la quarta superiore, un incidente in moto gli causa una paraplegia. Dopo la riabilitazione prende il diploma e riparte verso la sua nuova vita, abbracciando presto lo sport. Comincia con il tiro con l’arco, prova il tennis tavolo e inizia ad amare anche le immersioni subacquee, per scacciare la paura dell’acqua. Lo sport è il veicolo migliore per allenare il fisico e anche la mente, uno stimolo unico che Giacomo utilizza per migliorare sé stesso giorno dopo giorno.

È proprio con questo spirito che nel 2019 inizia a praticare il wheelchair tennis. Batte i primi colpi a Livorno, poi si trasferisce al Gruppo Sportivo Unità Spinale di Firenze, dove conosce Obiettivo3, decide di candidarsi e viene reclutato dal progetto tennis che lo porta ad allenarsi a Pistoia. Impiegato nell’azienda sanitaria di Massa, è fidanzato con Beatrice, ama la lettura e correre con i quad.

Alessandro Tondello

Alessandro Tondello
Abano Terme (Pd)

Alessandro Tondello, classe 1977, è un para-arciere di Abano Terme. Nato a Padova ma da sempre cresciuto nella città termale, fin da piccolo Alessandro ha amato lo sport, in tutte le sue forme. Ha iniziato a praticare il ciclismo, ha provato anche tennis e nuoto, oltre a una disciplina molto particolare come il bodybuilding. Dopo gli studi comincia a lavorare in ambito ospedaliero, nell’organizzazione di congressi e convegni medici. A questo alterna anche il lavoro in pizzeria ed è proprio dopo una serata in un locare di Abano che la sua vita cambia, a poco più di 28 anni. Mentre sta rincasando dopo il lavoro, un incidente a bordo della sua moto gli causa una lesione spinale. Deve ricominciare sulla sedia a rotelle e lo fa continuando a lavorare in ospedale ma soprattutto continuando a fare sport.

A lungo impegnato con l’handbike, categoria H3, dopo otto anni di corse nel paraciclismo decide, per trovare nuovi stimoli ma anche per necessità, di tuffarsi in una nuova disciplina. Grazie all’amicizia con Pierino Dainese inizia a provare il tiro con l’arco, si appassiona, ci prende gusto e viene così reclutato dalla squadra di arcieri di Obiettivo3. Già dopo pochi mesi, grazie alla sua grande meticolosità, compie notevoli progressi sulla strada del suo sogno, quello di partecipare alle Paralimpiadi. Sposato con Yasmina, è un grande amante dei motori, specialmente delle macchine sportive.