Alessia Refolo
Ivrea (To)

Alessia Refolo, classe 1990, è originaria di Ivrea in provincia di Torino. Da bambina ha sofferto di un neuroblastoma, un tumore infantile molto aggressivo per il quale si ha una bassa percentuale di sopravvivenza. Alessia riesce a sconfiggerlo, anche se con gravissime conseguenze, visto che a causa dei farmaci assunti perde irrimediabilmente la vista. Ma è una mazzata che non l’abbatte, tutt’altro. È proprio in questo momento che nasce il motto, da lei stessa coniato e che l’accompagnerà per sempre: “Se vuoi, puoi”. Vuole diplomarsi in ragioneria e ci riesce, registrando le lezioni su un lettore mp3. Vuole emanciparsi e va presto a vivere fuori casa, da sola. Vuole trovare un lavoro stimolante e vince un bando per essere assunta alla filiale del Monte dei Paschi di Siena della sua città. Ma soprattutto vuole trasmettere al mondo il suo messaggio di forza e positività. Per questo fonda un progetto sociale chiamato, ovviamente, “Se vuoi puoi”. Con questo progetto tiene conferenze e appuntamenti quasi quotidiani, nei quali sprigiona tutto il suo carisma motivazionale.

Un carisma accresciuto anche grazie allo sport, il suo pane quotidiano, praticato in tantissime discipline. A starle maggiormente a cuore è l’arrampicata, specialità nella quale arriva a vincere il titolo mondiale paralimpico nel 2014. Ma poi c’è anche lo sci nautico, dove conquista l’oro al Campionato Europeo paralimpico nel 2018, oltre alla danza, l’equitazione e l’atletica leggera, dove nel 2020 è medaglia d’argento nei 1500 metri ai Campionati italiani. Grazie a Obiettivo3 scopre la bicicletta, in tandem con Giorgia Bonetti, venendo tesserata da Amnil Sport Italia. Nel 2019 ha scritto anche un romanzo autobiografico. E il titolo non poteva che essere: “Se vuoi, puoi. Una vita al di là del buio”.