1 Giugno, 2019

OBIETTIVO3 IN VISITA A CENTRI SPINALI E OSPEDALI

by Obiettivo3 in Eventi

Parte l’iniziativa “Unisciti a noi” che vedrà il nostro staff raggiungere ospedali e centri spinali di tutta Italia per promuovere l’importanza riabilitativa dello sport per le persone disabili

Obiettivo3 lancia “Unisciti a noi”, un nuovo progetto che vedrà il nostro team visitare ospedali e centri spinali in tutta Italia, allo scopo di sensibilizzare i pazienti sull’importanza della pratica sportiva nel percorso riabilitativo di un disabile. L’iniziativa, sviluppata dal nostro coach Piero Amati, docente di educazione fisica e operatore sanitario all’unità spinale di Firenze, consiste in una serie di incontri, rivolti non solo ai pazienti ma anche a famiglie e operatori sanitari. Dopo una prima tappa introduttiva andata in scena nelle scorse settimane a Milano, il prossimo appuntamento sarà quello di martedì 4 giugno,  partire dalle 14, al Cto di Roma. Il giorno seguente, invece, il progetto sbarcherà all’unità spinale San Raffaele di Sulmona, in attesa delle prossime date. Insieme ad Amati ci saranno l’allenatore Pierino Dainese e gli atleti Manolo Simeoni e Gadaf Haliti. Tutti assieme ripercorreranno le storie dei paratleti che hanno intrapreso questo percorso, illustrando anche il progetto di Obiettivo3, con la possibilità, per chi fosse interessato e motivato, di lasciare la propria candidatura per…”Unirsi a noi”. Ma lo scopo fondamentale dell’iniziativa è quello di facilitare il re-inserimento sociale e civile di persone disabili, attraverso l’avviamento alla pratica sportiva, intesa anzitutto come momento ludico.

«Ho sempre sostenuto che una lesione midollare non sia una malattia, ma una condizione da cui ripartire», spiega Piero Amati. «L’idea di un progetto nazionale mi è venuta perché da sempre cerco di inserire lo sport nella riabilitazione dei pazienti che tratto nel Centro spinale di Firenze. Sono convinto della validità di questo progetto perché permette all’individuo di rilanciarsi da un punto di vista certamente fisico ma anche psicologico, accettando la propria condizione e i limiti che essa comporta nel quotidiano, un passaggio obbligatorio per poterli poi superare». La volontà è quella di riuscire a creare una rete più estesa possibile, che permetta a chi ha subito lesioni midollari di entrare in contatto con la dimensione sportiva sin dai principi del percorso riabilitativo, quindi nei centri spinali e nei centri traumatologici ortopedici. «Intervenire già in queste prime fasi può davvero rivestire un ruolo centrale per spronare l’individuo a misurarsi con nuovi e vecchi limiti, stringendo legami, sperimentando e cercando costantemente di migliorarsi. Tutto ciò non si risolve poi nel gesto fisico, ma in un lavoro sulla persona a 360°, che comprende anche una dimensione psicologica. In questo senso lo sport rende più sicuri di sé, spinge a non chiudersi in casa ma ad uscire per fare i conti con le proprie difficoltà, qualsiasi esse siano».

Tutto ciò è solo un punto di partenza, con l’obiettivo di trovare figure che aderiscano all’iniziativa e che in futuro la presentino a loro volta ad altri. Una strategia che ha già dato i suoi frutti, come dimostrano la collaborazione con le Onlus “Gruppo sportivo unità spinale Firenze” e “Sport no limits US Firenze”.  Come detto, l’iniziativa sarà presentata da Amati e dagli atleti di O3: «Perché tutto ciò risulti davvero coinvolgente è di fondamentale importanza l’elemento della testimonianza diretta. Io posso riportare la mia esperienza di operatore dei centri spinali, ma i veri protagonisti sono i ragazzi e le ragazze che hanno già intrapreso questo tipo di percorso e che meglio di chiunque possono raccontarne le soddisfazioni, le difficoltà e le emozioni».