11 Marzo, 2020

VIRUS, COME CI SI ALLENA? I 3 CONSIGLI DI CHIAPPERO

by Obiettivo3 in Eventi

L’emergenza sanitaria ha portato il Coni a sospendere le gare ma non gli allenamenti. Il preparatore di O3: «Non stravolgiamo i piani, le sedute indoor sono molto efficaci».

L’emergenza Coronavirus ha portato il Coni a sospendere tutte le attività sportive fino al prossimo 3 aprile. Ma gli allenamenti, nell’osservanza delle normative igienico-sanitarie, non sono vietati. Squadre e federazioni stanno offrendo ai propri tesserati alcune indicazioni su come affrontare, dal punto di vista sportivo, questo periodo. Ecco perché anche noi ci siamo rivolti a Francesco Chiappero, preparatore atletico di Obiettivo3, per chiedergli alcuni consigli utili per i nostri atleti.

Qual è il modo migliore per continuare ad allenarsi rispettando le norme?

«La normativa non vieta gli allenamenti all’aperto, ma è ovvio che in questo periodo ci sarà bisogno di aumentare considerevolmente le sedute indoor a casa. Nessun problema, l’allenamento indoor è molto efficace, più intenso anche se di conseguenza meno “voluminoso” rispetto a quello svolto all’esterno. Nel weekend solitamente i nostri atleti svolgono gli allenamenti più “voluminosi”, dovendoli fare indoor è consigliabile dividere il tutto in due sedute, in modo da non superare i 90 minuti ciascuna e pretendendo un recupero di alcune ore tra l’una e l’altra».

 La programmazione stagionale rischia di essere stravolta?

«Le prime gare sono state rinviate, ma non credo che la pianificazione debba essere totalmente rivista: un buon carico d’allenamento, che includa una discreta dose di qualità a dispetto del volume, può comunque colmare l’assenza di competizioni sotto il profilo atletico. E’ quindi consigliabile portare a termine il ciclo di lavoro programmato, facendoci così trovare pronti alla ripresa del periodo agonistico, anche perchè, una volta finite le restrizioni, non sappiamo se arriveranno giornate di pioggia o altri possibili intoppi sul nostro percorso di preparazione».

Che rischio corre un atleta in questo periodo d’emergenza? Deve preoccuparsi?

«Tutti quanti, atleti e non atleti, devono rispettare le normative che sono state emanate. Ai nostri atleti dico soltanto di sfruttare questo periodo per capire veramente quanto ci appassiona quello che facciamo. Se veramente amano lo sport che praticano (per dirla come Zanardi: “vogliono solo pedalare”), continueranno ad allenarsi per star bene, senza avere problemi e senza dipendere dall’aspetto agonistico. Ma se dovessero vivere tutto questo soltanto per le competizioni e per gli stimoli che offre una gara, allora questa potrebbe essere l’occasione per una riflessione più profonda».